Cerveteri (RM) Corso di I livello

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Programma corso

– Conoscere il suolo per capire l’autofertilità.
– I principi dell’agricoltura sinergica
– Progettazione e realizzazione di un orto
sinergico
– L’acqua in orto, progettazione e
realizzazione impianto d’irrigazione goccia a
goccia
– Semine, trapianti e successione delle
colture
– La pacciamatura e i tutori permanenti.
– Siepi e bordure dell’orto.

Il corso è di 32 ore e inizierà alle 9 fino alle 19.

Info e prenotazioni:

Dott.ssa Logopedista Francesca Antonelli:
francescaantonelli@hotmail.it
cell: 3396402867

Anna Fanton
annaortosinergico@gmail.com
Cell:3405393013

Molise: nuovi corsi di Agricoltura Sinergica

Torniamo in Molise per condividere e imparare in un nuovo corso di Agricoltura Sinergica che si svolgerà dal 1 al 4 agosto a Macchiagodena, in provincia di Isernia.

Saremmo ospiti di Stefania che sta organizzando questo nuovo incontro. Sul posto c’è la possibilità di pernottare e anche campeggiare. Per più informazioni contattare Stefania al 39317 08144.

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Aperitivo nell’orto sinergico alla Giustiniana

La produzione nell’orto sinergico dell’Associazione di Promozione sociale “Gipa Fuori dalla Stanza”, di cui abbiamo pubblicato l’ultimo articolo, prosegue alla grande e già si inizia a godere dei suoi primi frutti. Perciò organizzaremo venerdì (21/6) un aperitivo per far conosce l’orto e farci conoscere come associazione.

A breve la produzione ci permetterà di fare le famose cassette e vorremmo, tramite questo evento, iniziare a prendere dei contatti con possibili clienti interessati all’acquisto delle cassette.  Siete tutti invitati per questo incontro in cui si parlerà di Agricoltura Sinergica e molto altro.

Indirizzo: Via della Giustiniana, 879 (Roma) dalle ore 18 in poi

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Nasce un nuovo orto sinergico a Roma

È nato un nuovo orto sinergico a Roma: l’orto dell’Associazione Gipa Fuori dalla Stanza in Via della Giustiniana.

Si tratta di un orto di circa 500 metri quadrati a cui ne verranno affiancati altri tre della stessa grandezza, in un terreno di mezzo ettaro, che stava diventando bosco un’altra volta dopo essere servito per anni a scopi agricoli.

L’Associazione Gipa Fuori dalla Stanza mi ha chiamato per aiutarli a creare quattro grandi orti sinergici dove far lavorare e socializzare una decina di ragazzi portatori di handicap. Nel contesto della proposta che il nome stesso dell’associazione rappresenta, abbiamo concretizzato la volontà di creare un posto dove questi ragazzi si possano incontrare e integrare con le altre persone, uscendo da casa, dalle loro stanze, per vivere momenti e spazi di socialità in cui stare e lavorare con altri.

Come l’agricoltura sinergica ci insegna, il nuovo orto è uno di quei luoghi dove 1+1=3!

Ho accettato volentieri questo incarico e ne sono felice. Sono innanzitutto care persone, genitori, familiari, amici ragazzi, psicologi tutti uniti dall’interesse per l’ambiente e la voglia di mettere in pratica l’agricoltura sinergica come metodo agricolo e filosofico.

Un vero strumento potente per far stare bene e insieme le persone, mentre si lavora con la terra e ci si godono i frutti del proprio lavoro grazie di questi bei momenti. Per ora abbiamo fatto un bellissimo lavoro!

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Se sei veramente sinergico, allora quando guardi, il vecchio impulso scompare

Questa frase presa in prestito da J.Krishnamurti, che originariamente dice, “se sei veramente diverso, allora quando guardi, il vecchio impulso scompare”, è un concetto su cui medito da anni per cercare di coglierlo appieno. Oggi credo di averlo compreso abbastanza bene grazie alla pratica quotidiana e comune dell’agricoltura sinergica.

Infatti, quando finiti i corsi di agricoltura oppure facendo orti nelle scuole, le persone guardano la terra e alla terra con una consapevolezza diversa e ci si sentono parte, sento di aver centrato il bersaglio. È anche il messaggio di Emilia Hazelip, di Fukuoka e di tutti i grandi filosofi e agricoltori naturali: la terra non più come fine, ma come mezzo.

Queste foto sono dell’ultimo lavoro che ho fatto a Siena in un progetto di orto sinergico per l’alternanza scuola-lavoro. L’orto fa parte di un progetto molto più grande per un parco archeologico e agricolo fuori le mura storiche in una bellissima vallata. Lì abbiamo costruito in autunno un orto e ora ci abbiamo rimesso mano con i ragazzi dell’Istituto Agrario di Siena.

Tra le foto vediamo anche il cassone per il letto caldo in cui produrre le proprie piantine. Il momento giusto per fare un letto caldo è fine gennaio, ma a Siena abbiamo dovuto farlo ora per questioni organizzative.

I ragazzi sono stati contenti di aver fatto qualcosa di vero e concreto nel contesto dell’alternanza scuola-lavoro. Qualcosa che ha ampliato le loro conoscenze, come loro stessi hanno notato e mi permetto di dire che l’orto li ha insegnato a guardare tutto ciò con un occhio diverso.

 

Questo orto è partito!!!

Domenica scorsa ci siamo ritrovati nell’orto dell’azienda agricola “A casa di Alice” a Maccarese (RM) per il piacere di rivederci e rimettere insieme mano in un orto a cui avevamo dato vita due anni fa.

Spesso ho sentito parlare della crisi del secondo anno degli orti sinergici. A volte oltre che sentirne parlare, mi sono trovata ad averci a che fare. Però, guardate queste foto!!! Sono sorprendenti! Questo orto ha due anni ma altro che crisi. QUESTO ORTO È PARTITO, OVVERO È EVIDENTE CHE SI È INNESCATO IL PROCESSO DI AUTOFERTILITÀ.

 

A chiunque possieda un terreno nella zona di Maccarese consiglierei di fare agricoltura sinergica. Quei suoli sembrano proprio votati ad essere un esempio di quanto l’autofertilità in agricoltura non solo è possibile ma è molto meglio di qualsiasi altra pratica agricola che l’uomo possa ingegnarsi a fare. I risultati sono fantastici.

In modo particolare nell’orto di Alice, fantastica donna con una dote innata verso l’agricoltura sinergica, direi lei e tutta la sua bella famiglia, si è raggiunto un equilibrio sorprendente tra il manto erboso spontaneo, gran parte edule, che ha colonizzato i passaggi e le aiuole. Infatti, sui passaggi sono cresciute tante piantine che si sono seminate da sole da piante madri andate in seme.

Le piante sulle aiuole sono belle, sane, forti, grandi e copiose. Se si sposta la paglia si vede lo strato di humus che si sta formando e tutti gli abitanti della rizosfera – ottimi collaboratori dell’agricoltura sinergica. Lombrichi, porcellini di terra e anche le formiche, meno gradite, ma c’è posto anche per loro.

Mi preme dire che in quest’orto c’è un’attenzione costante a quello che si fa, ovvero alla programmazione polifunzionale delle colture. Non serve stare col fiato sul collo ad un orto sinergico bensì programmare gli interventi seguendo una logica di biodiversità e pensare non solo alla nostra pancia, ma alla terra e a tutti quegli animaletti amici dell’agricoltura sinergica.

 

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Guardiamo questa foto, si tratta di senape in fiore. È stata messa insieme alla facelia sul bordo dell’aiuola più esterna per diversi motivi, tra cui: controllare l’ingresso delle infestanti, per avere già ora dei fiori in orto per le api e gli insetti impollinatori che possono mangiare le foglie prima dei fiori; per avere una grande quantità di radici sui fianchi dell’aiuola e usarla per proteggere dal freddo o dal sole i nuovi trapianti che ci si possono fare in mezzo.

È come dice Gabriele, un mio alunno a scuola con cui curiamo l’orto sinergico scolastico: “in agricoltura sinergica le cose si fanno sempre almeno per tre buoni motivi“. E aggiungo – come sempre diceva il caro Fortunato – in agricoltura sinergica 1+1=3.

 

Buon orto sinergico e buona primavera a tutti!