Primavera 2020: corso di I livello a Roma

Ciao a tutti!
Vi communico che terremmo il 13,14 e 15; 22 e 23 marzo 2020 un nuovo corso teorico-pratico di I livello di Agricoltura Sinergica presso l’azienda agricola Silvanus, in Via della Giustiniana, 879, Roma, in collaborazione con l’associazione Gipa Fuori la Stanza. 

Il programma del corso prevede:

– Conoscere il suolo per capire l’autofertilità;
– I principi dell’agricoltura sinergica;
– Progettazione e realizzazione di un piccolo
orto sinergico;
– L’acqua in orto, progettazione e
realizzazione impianto d’irrigazione goccia a
goccia;
– Semine, trapianti e successione delle
colture;
– La pacciamatura e i tutori permanenti.
– Siepi e bordure dell’orto.

Il corso è di 38 ore e dalle 9 fino alle 18.

Info e prenotazioni:
Giancarlo: cell 3483831366

Anna: cell 3405393013
annaortosinergico@gmail.com

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Azienda Agricola Silvanus

 

 

Cibi antichi in tempi moderni: le verdure lactofermentate

Cavolo cappuccio, sale marino e spezie. Questi sono gli ingredienti per fare i crauti. Tutto va insieme dentro un contenitore fatto apposta per fermentare le verdure. Il cavolo si lava intero. Si taglia fino e si lascia col sale una mezz’ora. Il sale deve essere fino circa il 10% del peso del cavolo.

Ovviamente deve essere sinergico o da agricoltura bio, altrimenti i benefici delle verdure fermentate saranno limitati. Una volta riempita la crautiera, si coprono con i pesi propri che saranno solo di terracotta (o plastica alimentare) per far fuoriuscire il liquido in cui resteranno immersi per un paio di mesi.

Per sapere quando è pronto basta provare alzando il coperchio, togliendo i pesi, mescolando per assaggiare. Tutto con mestolo pulitissimo di acciaio. Ricordiamoci di posare la crautiera in un punto della cucina dove il tepore favorirà la fermentazione. E poi… buon appetito! Da soli o insieme ad altre verdure, i crauti saranno un toccasano per il nostro intestino. 

L’agricoltura sinergica fa rete

Dice Giovanni, amico e fan dell’agricoltura sinergica, che scrivo poco sul mio blog. Quindi eccomi pronta a porre rimedio a questa mancanza!!!

Volevo appunto fare un breve resoconto di com’è andato l’incontro la cui convocazione l’abbiamo pubblicata precedentemente su questo blog e che invitava ad un incontro i sinergici locali, laziali.

Domenica scorsa, infatti, presso l’azienda agricola “A Casa di Alice” a Maccarese, ci siamo incontrati un bel gruppo di amici, ex corsisti, tutti con orto sinergico o esperienze attive di agricoltura sinergica. L’idea con cui si è  costituito questo gruppo, in seno alla Libera Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip, è di mettere in rete localmente persone che praticano da poco o da molti anni l’agricoltura sinergica secondo le indicazioni di Emilia Hazelip e per questo ribadisco che nasce legato alla Libera Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip

Sicuro non c’erano tutti e speriaLibera Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelipmo che al prossimo saremo di più. C’erano anche persone che curavano l orti sinergici da 10 anni. Abbiamo parlato dei nostri orti, delle gioie e dei dolori!!!

Ci siamo confrontati su pratiche agricole quali diserbo si – diserbo no, ovviamente manuale. Come si comportano i vari terreni in cui vengono realizzate le aiuole, si compattano? Partono le autosemine? E l’autofertilita del suolo?

Ci siamo scambiati semi autoprodotti, mangiato principalmente cose dei nostri orti, messo mano nell’orto di Alice. Insomma, direi una bella giornata in sinergia da ripetere e allargare il giro.

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La pseudoscienza che ammazza i suoli in nome del “progresso” e del guadagno

È già da un po’ di tempo che quando apro Google per fare una ricerca, mi appaiono articoli che parlano malissimo dell’agricoltura biodinamica. Anche se io sono per l’agricoltura sinergica, mi sento di dire due parole in difesa della biodinamica.

Questi articoli sembrano proprio fatti apposta. Uno ogni 10, 15 giorni e spara a zero sull’argomento della biodinamica, mettendola in cattiva luce e accusandola di fare pratiche pseudoscientifiche usando macerati, cornoletame e quant’altro. Oggi nella fattispecie ho trovato questo articolo.

WhatsApp Image 2019-11-21 at 10.30.03Sappiamo che l’agricoltura convenzionale industriale con i suoi diserbanti, pesticidi e fertilizzanti è una delle principali cause dell’inquinamento idrico e dei suoli – e sono certa anche delle più diffuse malattie tipo tumori. Questa pratica predatoria ha reso suoli sterili, ovvero desertici, attraverso la scellerata pratica dell’aratura

Detto ciò, mi sembra veramente assurdo che i difensori dell’agricoltura convenzionale si preoccupino ancora di attaccare l’agricoltura biodinamica come l’inquisizione faceva al tempo della riforma e controriforma, come se usare il cornoletame potesse far male a qualcuno. Ma basta!!!

Andate a vedere la bellezza degli orti biodinamici e in genere di chi fa agricoltura biodinamica, naturale, sinergica o permacultura e poi ne riparliamo. Andate a vedere la bellezza di suoli (risorsa non rinnovabile) in agricoltura naturale e la bruttura dell’agricoltura convenzionale, che dopo averli usato intensivamente per coltivazioni intensive se va bene li lascia desertici. E il deserto resta tale, non è più utilizzabile. Preoccupiamoci di questo e non di cornoletame o come diamine alla gente piace fare per mantenere vivi e sani i suoli producendo salute, gioia e bellezza.

 

Ricetta: estratto idroalcolico di calendula

Una cosa che sempre è presente in casa di chi ha l’orto sinergico è il prezioso estratto idroalcolico di calendula, comunemente chiamato tintura madre di calendula.

Questo preparato della farmacopea popolare si utilizza in vari modi. Qualche goccia per disinfettarsi a posto dell’alcol, oppure sempre qualche goccia su punture di insetti o come colluttorio per sciacqui ai denti con acqua. Ancora qualche goccia nell’acqua con cui ci laviamo le parti intime. Ci sono anche indicazioni per uso interno come coadiuvante nei trattamenti di cistiti, sempre dietro indicazioni mediche con certa posologia.

Lo possiamo realizzare facilmente in casa con i fiori freschi di calendula raccolti quando sono al massimo della loro bellezza, che sicuramente coinciderà con un giorno di fiori fuori dal tempo di piantaggione nel calendario biodinamico di Maria Thun!

La pianta fresca contiene molta acqua quindi per fare la tintura madre con metodo casalingo mettiamo 12ml di acqua distillata e 60ml (più o meno) di alcol puro a 95 gradi, quello che si compra nel supermercato per fare i liquori in casa.

Tutto resta in un barattolo per almeno 15 giorni agitandolo a volte. Poi si filtra, si strizzano i fiori e si mette nei boccettini.

Il barattolo va riempito con alcol e acqua distillata nelle proporzioni indicate e i fiori freschi di modo che il liquido li copra interi o a pezzi grossolani.

Corso avanzato di Agricoltura Sinergica presso l’ecovillaggio Corricelli a Prato

La Libera Scuola di Agricoltura Sinergica di cui sono molto contenta di far parte sia come insegnante che come associata –, è arrivata quasi alla fine della prima edizione del Corso di Agricoltura Sinergica, un percorso lungo un anno in cui un gruppo fisso di corsisti ha partecipato a 9 moduli di approfondimento.

Questo bel percorso ha visto susseguirsi tanti insegnanti della “Libera Scuola o Professionisti Ricercatori” ed ognuno di noi ha trattato uno o più temi come: l’acqua, il suolo, l’orto sinergico, gli alberi, le coltivazioni in pieno campo, le siepi, l’orto che cura, l’orto sinergico a scuola e la pianificazione in permacultura. Infatti, chi segue tutto il percorso consegue anche “L’attestato del corso di 72 ore di progettazione in Permacultura” (Permaculture Design Certificate) che da la possibilità di intraprendere il percorso di accreditamento per diventare progettista in permacultura.

Nello scorso finesettimana, io e Laura Leone abbiamo affrontato e realizzato una semina di grano con un miscuglio di grani teneri antichi. Un miscuglio ben studiato da Laura per selezionare una popolazione evolutiva di grani adatta al posto.

La semina è stata realizzata sul sodo, ma con accurata preparazione del terreno liberandolo da tutte le radici di spontanee che all’inizio potrebbero competere con quelle del grano. Tutto senza mai rivoltare il terreno, ma con un deciso impulso iniziale, in cui abbiamo anche irrorato il preparato di Maria Thun. Tutto fatto con le mille accortezze suggerite dall’agricoltura sinergica.

Abbiamo poi realizzato anche un semenzaio a letto caldo utilizzando la paglia per far aumentare la temperatira del suolo per autoprodurre piantine dell’orto. Fantastico!

L’esperienza è stata bellissima, il luogo tutto immerso letteralmemte nel bosco, meraviglioso! I residenti adorabili e i corsisti meravigliose creature in sinergia con tutto e tutti.

 

 

Cerveteri (RM) Corso di I livello

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Programma corso

– Conoscere il suolo per capire l’autofertilità.
– I principi dell’agricoltura sinergica
– Progettazione e realizzazione di un orto
sinergico
– L’acqua in orto, progettazione e
realizzazione impianto d’irrigazione goccia a
goccia
– Semine, trapianti e successione delle
colture
– La pacciamatura e i tutori permanenti.
– Siepi e bordure dell’orto.

Il corso è di 32 ore e inizierà alle 9 fino alle 19.

Info e prenotazioni:

Dott.ssa Logopedista Francesca Antonelli:
francescaantonelli@hotmail.it
cell: 3396402867

Anna Fanton
annaortosinergico@gmail.com
Cell:3405393013